Raschera: il formaggio che racconta gli alpeggi del Monregalese
Un nome nato fra i pascoli, forme quadrate e una storia condivisa dalle valli: conoscere il Raschera durante una vacanza a Prato Nevoso.
Raschera è il nome di un formaggio e prima ancora di un alpeggio presso il Monte Mongioie. Il legame con le montagne del Monregalese comincia qui, nella geografia. Durante una vacanza a Prato Nevoso, conoscerlo significa aggiungere un sapore ai nomi incontrati sulle carte e lungo i percorsi.
Il Consorzio di tutela descrive il Raschera DOP come un formaggio prodotto e stagionato nella provincia di Cuneo. Il latte è bovino, con la possibilità di piccole aggiunte di latte ovino o caprino. Le forme possono essere rotonde oppure quadrate: quest’ultima sagoma facilitava il trasporto sul dorso dei muli.
La montagna nel nome
L’Alpe Raschera appartiene al territorio di Magliano Alpi. La Provincia di Cuneo ricorda che questa porzione montana è separata dal resto del comune. È un dettaglio curioso da ritrovare sulla carta: la storia di un prodotto segue confini e pascoli che non coincidono sempre con l’abitato più vicino.
Il Raschera d’Alpeggio ha un legame geografico più circoscritto. Il Consorzio indica la produzione sopra i 900 metri in specifici territori montani, fra cui Frabosa Sottana e Frabosa Soprana. Il nome Prato Nevoso entra quindi in una storia condivisa con le valli vicine, fatta di luoghi di produzione diversi.
Dal pascolo al tagliere
La pasta è chiara e compatta; la stagionatura modifica il sapore. Nelle forme giovani prevalgono note delicate, mentre con il tempo il gusto diventa più sapido e può acquistare una componente piccante. La scheda della Provincia richiama anche i sentori delle erbe alpine nelle produzioni d’alpeggio.
Un assaggio può partire da una domanda semplice, rivolta a chi propone il formaggio: da quale produttore arriva e quanto è stagionato. Confrontare due porzioni diverse aiuta a dare un significato concreto alle parole usate per descriverle.
Fra i ristori di Prato Nevoso, una sosta a tavola può così continuare la giornata trascorsa all’aperto. Conservare il nome del produttore permette poi di ritrovare quel Raschera anche dopo il ritorno a casa.



